iniziazione al vino

Il blog è pensato per tutti gli interessati al mondo enologico. Ogni vino, oggi, è parte di una narrazione che va ben oltre le qualità intrinseche del prodotto stesso. Gli appassionati avvertono la necessità di instaurare un legame con il prodotto, puntando sul vissuto, sull’approccio, sull’esperienza, sulle storie gli aneddoti che vi sono associate e il vino si presta particolarmente a creare feeling con le persone introducendole nella realtà dei luoghi in cui nasce, nel talento, nella produzione e nella narrazione di una storia autentica che lo rende unico e riconoscibile. A tutti piace bere ma pochi sanno bere bene poiché il mondo del vino è molto articolato concatenando il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l’immaginario, lo stile di vita. Le “narrazioni” che leggerete vogliono essere sempre legate ai territori, alla cultura e all'arte. Il progetto nasce quindi dalla volontà di narrare una storia a volte in maniera molto divertente e pratica, a volte divulgativa, a volte più profonda ed esistenziale di questo mondo. Bere il vino deve essere quindi un Atto Culturale come nella religione è un atto Simbolico.

Le 100 regole per Gustare Milano : 3 – Agro di cedro o limone

Alessandra Montagno, wine designer.
L’ idea nasce dal voler fornire 100 regole per Gustare Milano , una per ogni giorno. Quale miglior modo se non attraverso il dialetto milanese legato alla tradizione del cibo e del vino ? un viaggio attraverso vocaboli, idiomi e pezzi di poesie e sonetti accompagnati da una immagine che racconti e crei un percorso Esperienziale da Gustare come un piatto Gourmet.
Il cedro ha origini antichissime e si può affermare che è stato il primo agrume ad essere conosciuto e coltivato. Originario delle regioni dell’Himalaya, il Cedro fu introdotto e diffuso in Italia da ebrei ellenizzati nel III A.C. che, al seguito delle navi achee, approdarono sulle coste delle fiorenti colonie della Magna Grecia in particolare in Calabria.
Il cedro viene citato anche da Plinio il Vecchio nell’opera “Naturalis Historia”, ricordando l’agrume con il termine “mela assira”, all’epoca utilizzato, peraltro, solo come repellente per insetti.Ha infatti lo stesso potere per le zanzare della citronella.
Il cedro, l’etrog in ebraico, essendo un frutto saporito ed odoroso, rappresenta l’uomo che alla saggezza fa seguire le buone opere.
Il cedro candito contiene anche un ingente quantitativo di calcio (55 mg/100 g) e sodio (27 mg/100 g di prodotto). Il contenuto in acido ascorbico è stimato attorno i 2 mg per etto.Tra le vitamine, si ricorda anche la presenza di vitamina B1.
L’estratto ricavato dalla scorza du cedro è noto per le proprietà digestive, carminative, stimolanti ad uso interno, oltre alle qualità germicide e disinfettanti per uso topico. Il succo di cedro, aggiunto ad acqua tiepida, sembra utile per favorire il transito intestinale (proprietà lassative), oltre ad essere un ottimo rimedio naturale nel trattamento della colite.
L’estratto dell’agrume è ricco in flavonoidi e vitamina C: queste molecole concorrono ad esaltare le proprietà antiradicaliche ascritte al cedro. Le proprietà antiossidanti e potenzialmente anticancerogene (in particolare, utili piuttosto nella prevenzione del danneggiamento cellulare), hanno contribuito a fare del cedro il simbolo della giornata mondiale del malato di cancro. Da ultimo, per alleggerire disturbi renali, disuria e cistite, è altresì consigliata la somministrazione di olio di cedro.
Il frutto dopo la raccolta, si procede dapprima ad una selezione dei frutti e di seguito alla salamoiatura in botti, con acqua e sale, in modo che il frutto ceda l’acqua di vegetazione e gli oli essenziali. Una volta chiuse le botti, per 40-60 giorni viene costantemente controllato il livello della soluzione salina. Trascorso tale periodo, viene verificato che la buccia abbia assunto un aspetto cristallino. A questo punto, si passa alla fase di sbuzzatura, che consiste nel privare il frutto dell’endocarpo, la parte centrale che contiene i semi. Risistemati i frutti sbuzzati nelle botti piene di salamoia, dopo un certo tempo si passa alla fase di canditura.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 febbraio 2014 da in Uncategorized.
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