iniziazione al vino

Il blog è pensato per tutti gli interessati al mondo enologico. Ogni vino, oggi, è parte di una narrazione che va ben oltre le qualità intrinseche del prodotto stesso. Gli appassionati avvertono la necessità di instaurare un legame con il prodotto, puntando sul vissuto, sull’approccio, sull’esperienza, sulle storie gli aneddoti che vi sono associate e il vino si presta particolarmente a creare feeling con le persone introducendole nella realtà dei luoghi in cui nasce, nel talento, nella produzione e nella narrazione di una storia autentica che lo rende unico e riconoscibile. A tutti piace bere ma pochi sanno bere bene poiché il mondo del vino è molto articolato concatenando il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l’immaginario, lo stile di vita. Le “narrazioni” che leggerete vogliono essere sempre legate ai territori, alla cultura e all'arte. Il progetto nasce quindi dalla volontà di narrare una storia a volte in maniera molto divertente e pratica, a volte divulgativa, a volte più profonda ed esistenziale di questo mondo. Bere il vino deve essere quindi un Atto Culturale come nella religione è un atto Simbolico.

La carta dei vini, questa sconosciuta : 10 regole per capire a che Carta dei Vini si è di fronte.

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La carta dei vini, questa sconosciuta : 10 regole per  capire a che Carta dei Vini si è di fronte.

di Alessandra Montagno wine designer

La seconda lezione si interessa della Carta dei Vini che rimane in fondo il primo approccio diretto al vino al ristorante. Diffiderei sempre dai vini sfusi e della casa mentre ricorrerei alle mezze bottiglie o al calice se non volete bere molto. Se invece state andando ad un buon ristorante generalmente ha già la Carta dei Vini pubblicata sul sito internet su cui potete vedere anche se propone menu’ degustazione con abbinamento cibo-vino. Per impratichirvi potete andare a cena in una enoteca o wine bar così da poter provare più esperienze enogastronomiche.

1) CAPIRE COME SIA IMPOSTATA LA CARTA Verificare sommariamente se ci sono vini in bottiglia e al calice, se è divisa per regioni o per tipologia vini.

2) NOME DENOMINAZIONE – CANTINA – NOME DEL VINO -ANNO – PREZZO .Le cose davvero fondamentali sono queste cinque, e non possono proprio mai mancare: il nome della denominazione(IGT.DOC.DOCG) il nome della cantina e (quando presente) del vino, l’anno e il prezzo. A volte si potrebbe trovare anche il titolo alcolometrico e la specifica sul tipo di vitigno. Generalmente l’annata non viene riportata e per vini importanti è un crimine!!.

3) SEMPLICITA’ E CHIAREZZA .La carta dovrebbe essere sempre chiara e facilmente fruibile il carattere utilizzato di facile lettura, la spaziatura tra le righe ampia. Diffidate se è scritta a  mano, la prima cosa deve essere la chiarezza. Se lunga diverse pagine probabilmente avrà un indice, all’inizio che  può certamente aiutare. Per non sbagliare potete iniziare con i vini spumanti, aperitivo ideale, proseguire con i vini bianchi, i vini rossi, i vini dolci ed eventualmente i distillati – se non presenti in una carta interamente dedicata.

4) ORDINE E PULIZIA  La carta è il biglietto da visita della cantina, come il menu per la cucina. Perchè presentare fogli sporchi o strappati? Se non vi è cura per la carta immaginiamo cosa succeder in cucina……..

5) LA CARTA DEVE RISPETTARE IL VERO CONTENUTO DELLA CANTINA Al secondo o terzo l’abbiamo finito indica che probabilmente il proprietario non solo non aggiorna la carta ma non paga le aziende!!! Tutte le cantine hanno una certa rotazione e la carta va aggiornata spesso.

 6) L’ITALIANO NON E’ UNA OPINIONE !!! Può sembrare banale ma vi assicuro che non lo è affatto: non ci devono essere errori grammaticali.

7) SI DEVE PARTIRE SEMPRE DAI VINI DELLA REGIONE IN CUI SIETE La  cantina di un ristorante rappresenta agli occhi dei clienti la  passione e l’esperienza del proprietario o del sommelier .

Prediligete sempre i vini della zona. In una buona carta ne bastano una decina scelti in base alle Denominazioni alla azienda e quindi al prezzo.

8) CERCATE IL PREZZO DI INGRESSO DEL VINO Cercate cioè di trovare il prezzo medio dei vini; proprio partendo da quelli della regione avrete modo di orientarvi se la carta sia o meno cara. Quando leggi il prezzo, tieni conto della bottiglia in sé ma anche di tutto quanto ci gira intorno, del servizio e non solo, valutandone così al meglio la proporzionalità.

9) COME SCEGLIERE IL VINO ? Partite verificando se conoscete delle aziende di cui già avete provato qualcosa, vi permetterà anche di verificare il prezzo in lista ricordando indicativamente il prezzo del vino già bevuto o acquistato. Guardate l’annata del vino e il costo che ovviamente è spesso proporzionale. Al ristorante non ha senso di prendere vini che necessitavano una ossidazione o riduzione di ore prima in decanter quindi non basta un bicchiere più ampio per aprire un vino: Ad un Barolo DOCG preferite un Gattinara DOCG o un nebbiolo della Valtellina Sassella, Inferno DOC; Ad un Brunello di Montalcino DOCG un Rosso di Montalcino DOC Ad un Sagrantino di Montefalco DOCG un Rosso di Montefalco DOC e cosi via.

10) CHIEDERE PER SCEGLIERE Non esitiate a confrontarti con il cameriere e se non è all’altezza chiedete di parlare col proprietario per scegliere la bottiglia giusta.  O chi serve il vino sa che roba mi versa e ha piacere di parlarne, o è un automa e allora zitti tutti per carità. Meglio 20 bottiglie di cui poter parlare che 500 destinate al silenzio perpetuo.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 novembre 2013 da in Uncategorized.
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